Gli errori commessi sul tema delle pensioni in questa legislatura e nella precedente costringono il parlamento ad una difficile ed estenuante ricerca delle soluzioni. Per smuovere la situazione e farsi ascoltare, in molti casi, è necessario forzare la mano. Le maggiori difficoltà si trovano, poi, sul tema delle risorse, come dimostra la vicenda dei lavoratori rimasti senza reddito. Nella scorsa legislatura il governo Berlusconi commise l’errore di considerare onerose le ricongiunzioni: ma va ricordato che il maggior introito ottenuto venne contabilizzato dalla Ragioneria come pari a zero. Adesso noi vorremmo che si tornasse alla situazione precedente, cioè la gratuità, ma in questo caso sempre la Ragioneria contabilizza un costo miliardario. Un fatto per noi incomprensibile che riguarda molti lavoratori che si vedono costretti a pagare due volte i contributi pensionistici. Anche questo problema andrà affrontato, accanto ai nodi ancora aperti per quanto riguarda i cosiddetti esodati.





