Legge di Stabilità: bene modifiche nel segno dell’equità

La nuova versione della legge di stabilità varata dalla commissione Bilancio della Camera rappresenta una profonda modifica rispetto alla proposta iniziale del governo. Sicuramente migliora il segno dell’equità per il quale ci siamo lungamente battuti. Sul tema delle pensioni, per quanto concerne il problema dei lavoratori rimasti senza reddito in seguito della riforma del ministro Fornero, si compie un passo avanti aggiungendo una nuova platea di lavoratori salvaguardati ai precedenti 120 mila. Bisogna però onestamente riconoscere che la questione non è stata completamente risolta, a partire dal fatto che i lavoratori che sono stati licenziati unilateralmente non troveranno ancora copertura. La nostra battaglia dovrà continuare affinché l’obiettivo di non avere, per il 2013 ed il 2014, nessun lavoratore senza tutela trovi il suo compimento. A tal riguardo la costituzione del fondo per salvaguardare lavoratori rimasti senza reddito consentirà, negli anni, di alimentarlo con nuove risorse di fronte alle situazioni che, via via, si determineranno. Così come dovrà essere affrontata la questione delle ricongiunzioni per impedire che i lavoratori siano costretti a pagare due volte gli stessi contributi per avere la loro pensione.