Produttività: non va bene il ‘chi non c’è, non c’è’

Occorre scongiurare un accordo separato sul tema della produttività, anche perché risulta molto difficile gestire gli accordi nelle aziende se non c’è il massimo di convergenza. E’ meglio adottare una pausa di riflessione con l’obiettivo di ricomporre un quadro unitario, piuttosto che ripercorrere la strada che nel passato ha dato pochi frutti: quella del “chi non c’è, non c’è”. Dobbiamo essere consapevoli che il 2013 sarà probabilmente peggiore di quest’anno per quanto riguarda l’occupazione e che mancano risorse sufficienti per gli ammortizzatori in deroga e per i contratti di solidarietà. Sarà questa la priorità dalla quale partire per poi favorire la ripresa della contrattazione aziendale sui temi della produttività. Altrimenti, c’è il rischio di non intervenire sulle emergenze occupazionali e, di conseguenza, di non riuscire a spendere le ingenti risorse stanziate per gli accordi aziendali e per la detassazione del salario legato ai premi di risultato.