22 dicembre 2012
A:
Pier Luigi Bersani, Segretario Nazionale del PD
Rosy Bindi, Presidente dell’Assemblea Nazionale del Pd
La Rete dei Comitati degli Esodati, Mobilitati, Titolari di fondi di settore, Contributori volontari , Licenziati, Quindicenni , Donne ESMOL, in occasione delle Primarie Parlamentari del Partito Democratico e in previsione delle scelte che la Direzione del PD dovrà prendere per la scelta dei candidati da presentare alle prossime elezioni, e per il loro posizionamento nelle rispettive liste, rivolge un Appello accorato ai vertici del Partito Democratico.
A seguito della riforma Fornero, presentata dal Governo il 4 dicembre 2011, e approvata dai due rami del Parlamento esattamente un anno fa, il 22 dicembre 2011, un numero ancora oggi imprecisato di cittadini si è trovato improvvisamente la propria esistenza completamente sconvolta, con la prospettiva di andare incontro a periodi di 4-6 anni senza stipendio e senza pensione.
L’esperienza di tutti noi è stata traumatica: dopo aver sofferto un’uscita faticosa e travagliata dalla vita lavorativa, ci siamo sentiti traditi proprio da chi pensavamo ci dovesse tutelare, cioè dallo Stato, che rappresenta la nostra stessa collettività. All’ansia, allo stordimento, al disorientamento e all’isolamento nel quale siamo sprofondati, abbiamo cercato di reagire, prima singolarmente, poi aggregandoci spontaneamente in Comitati che hanno raccolto coloro che avevano problematiche analoghe, infine mettendoci in relazione tra Comitato e Comitato.
Ci siamo sin dal primo momento rivolti con tutti i mezzi al Capo dello Stato, al Governo, al Premier, alla Ministra, a tutti i Parlamentari, ai Sindacati.
Ora abbiamo l’esperienza di un anno di contatti e di relazioni, in cui abbiamo seguito giorno per giorno l’evolversi degli iter parlamentari, dei decreti legge, delle conversioni, degli emendamenti, dei decreti attuativi, e le discussioni nelle commissioni e nelle aule, gli ordini del giorno, le audizioni, le interpellanze, le dichiarazioni.
A consuntivo, dobbiamo dire che, nell’intero panorama parlamentare di Camera e Senato, abbiamo trovato, sin dal primo momento, un riferimento concreto, competente e affidabile nel gruppo di deputati del PD che agisce nella Commissione Lavoro della Camera, primi fra tutti l’On. DAMIANO, l’On. GNECCHI, l’On. CODURELLI, che ci hanno seguito e hanno interloquito con noi lungo tutto questo percorso.
Per quanto le soluzioni che via via si andavano a delineare non fossero mai risolutive e complete, e lasciassero quindi in ansia una gran parte di noi, abbiamo potuto apprezzare la competenza tecnica e la tenacia con cui sono stati via via posti singoli obiettivi e si è lottato per raggiungerli, e l’impegno, appena raggiunto un obiettivo, a porsi quello immediatamente successivo.
Diventa per noi quindi questione vitale poter proseguire questo cammino nella prossima legislatura, confidando di avere come interlocutore un Governo che sia finalmente ragionevole su questa questione, e di ritrovare questi parlamentari di cui sappiamo di poterci fidare sia per la loro conoscenza e competenza sul problema, sia per il loro impegno, sia per la loro onestà intellettuale.
Abbiamo saputo della scelta dell’On. CODURELLI di non ripresentarsi per il prossimo impegno elettorale. Non possiamo che rispettare questa sua scelta, ma ci dispiace doverla accettare. L’unica risposta all’antipolitica, a chi fa d’ogni erba un fascio accomunando tutti i politici in un’unica gogna, è l’esempio di persone come lei, che fanno invece della politica un impegno quotidiano, al servizio di chi si trova in difficoltà. La ringraziamo per questo, e Le auguriamo ogni gioia e soddisfazione nella nuova fase della vita che Le si apre davanti.
Per quanto ci sarà possibile, sosterremo le candidature dell’On. DAMIANO e dell’On. GNECCHI nelle rispettive regioni, sia ora nelle primarie, sia domani nella campagna elettorale. Ma il nostra problema non è locale, è diffuso su tutto il territorio nazionale e crediamo che il PD non possa permettersi di disperdere queste capacità e competenze, che diventano essenziali nel momento in cui, come ci auguriamo, il Vostro Partito, come vera forza di Governo, dovrà porre correttivi alla manovra Fornero, risolvendo definitivamente, tra gli altri, il nostro problema.
Vi chiediamo pertanto di porre la dovuta attenzione nella presentazione di questi onorevoli nelle liste dei candidati nelle rispettive regioni di appartenenza, in modo che si possa ragionevolmente confidare nella loro rielezione, alla Camera e/o al Senato, in particolare nella loro presenza nelle rispettive Commissioni Lavoro, o, ancora meglio, nel Ministero del Lavoro, in modo da poter mantenere vivo il collegamento tra i nostri problemi, le aule parlamentari e i luoghi di governo.
La Rete dei comitati esodati, mobilitati, fondi di settore, contributori volontari , licenziati





