Grillo non sa fare altro che dire no a qualsiasi governo, che sia tecnico o politico. Non credo che sia una posizione che potrà durare a lungo. Grillo dice nei suoi interventi che presto si arriverà a una situazione in cui non si potranno pagare stipendi e pensioni. Come politico, non dovrebbe soltanto dire queste cose, ma anche preoccuparsi di evitare che questo accada e venire cosi’ incontro alle esigenze di equità sociale di quanti lo hanno votato. Grillo deve capire che non si può fare solo ‘politica di bottega’, relativa solo al proprio partito. C’e’ di mezzo il destino non solo del Paese ma dell’intera Europa: servono atti di responsabilità.
In questo momento c’è bisogno di competenze in Aula, in commissione e al governo.
E proprio in Aula e nelle commissioni, con la mancata riconferma di deputati e senatori ‘esperti’, sara’ necessario ‘istruire’ i nuovi, Bisognerà passare il testimone. Io credo che chi ha avuto la fortuna di fare tante esperienze ha il dovere di passarle agli altri.
Sarà la direzione del Pd a stabilire, dopo una discussione democratica, la linea del Partito, a cui io mi attengo, come sempre. Di certo riteniamo di dover far sì che venga affidato l’incarico a Bersani di formare un governo che abbia un programma con al centro la riforma della politica e l’emergenza economica. Di certo, andrà cambiata la legge elettorale.





