Crisi: rifinanziare Cig per non aggravare emergenza

I dati impressionanti resi noti oggi sul progressivo impoverimento degli italiani e, nei giorni scorsi, sull’aumento della disoccupazione, sono conseguenza di problemi strutturali del nostro paese e di scelte economiche adottate a livello europeo che hanno contribuito ad aumentare il disagio. Abbiamo sacrificato sull’altare del rigore fine a se stesso persone reali. Ora bisogna invertire questo andamento. Dobbiamo ricominciare a sostenere la domanda interna, abbandonando le politiche restrittive tanto care a chi ha fatto del liberismo un totem. Il pagamento dei debiti della P.A., il finanziamento di opere di pubblica utilita’ e di servizi indispensabili sono passaggi indispensabili. Per impedire, pero’, che l’emergenza si aggravi e’ necessario provvedere al piu’ presto a rifinanziare la Cig in deroga, che a giugno di quest’anno non avra’ piu’ risorse (la stima e’ di circa 1mld di euro). E rifinanziare il fondo per salvaguardare la platea degli esodati ancora non salvati almeno fino al 2015 (secondo le stime della Regioneria almeno due-tre miliardi di euro). Sono situazioni drammatiche che devono essere gestite con determinazione.