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Italpress, Tg Lavoro&Welfare. Panetta: ‘con la stagnazione della produttività, le retribuzioni reali sono cresciute molto meno che negli altri principali Paesi europei’
Sull’online dell’Agenzia Italpress, l’edizione del 5 giugno del Tg Lavoro&Welfare.
In questo numero: Pil e produttività, crescita lenta; ad aprile segnali contrastanti per l’occupazione; nel 2050 il rapporto tra pensionati e lavoratori sarà 1 a 1.
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Roma, 5 giugno
La7, 6 giugno
Federmanager e Lavoro&Welfare insieme per un nuovo modello di impresa sicura
ROMA (ITALPRESS), 5 giugno – Una leadership consapevole non può prescindere da un impegno concreto sul tema della salute e sicurezza sul lavoro. Con questo spirito Federmanager e Lavoro&Welfare, l’associazione fondata e presieduta da Cesare Damiano, già ministro del Lavoro, hanno sottoscritto oggi un protocollo di collaborazione strategica per promuovere nuovi modelli gestionali capaci di coniugare salute, innovazione, sostenibilità e prevenzione.
“Tra gennaio e marzo di quest’anno all’INAIL sono arrivate 96.944 denunce di infortunio, in calo del 2.65% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma tuttavia numeri che non possiamo più accettare”, ha dichiarato Valter Quercioli, presidente di Federmanager. “Serve un cambio di passo culturale: per ridurre le morti occorre che la sicurezza sul lavoro e quella in itinere non siano più meri obblighi normativi. La cultura della sicurezza e della prevenzione devono diventare fattori competitivi ed elementi strutturali del fare impresa. Vanno incorporate e managerializzate nell’ambito dell’organizzazione, dei processi produttivi aziendali e della contrattualistica commerciale affinché tutte le persone – lavoratrici, lavoratori, manager, imprenditori – la avvertano come una priorità ineludibile”.
In tale prospettiva, Federmanager intende promuovere percorsi formativi e informativi in grado di dotare la platea manageriale di un patrimonio di hard e soft skill avanzate, in linea con i principi ESG, che siano all’avanguardia anche sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro. Sotto questo profilo, ad esempio figure come i safety manager possono rappresentare un valore aggiunto strategico per le aziende, mettendo a disposizione le proprie competenze in maniera integrata a favore di filiere e reti di impresa. Il nuovo protocollo si propone di formare e accompagnare i manager nella costruzione di un sistema produttivo capace di prevenire i rischi, migliorare i comportamenti, adottare tecnologie intelligenti e garantire la tutela della persona nei contesti aziendali. “Nel nostro Paese – continua Quercioli – si è spesso affrontato il tema della sicurezza in modo precettivo e burocratico, scaricando su checklist e adempimenti formali responsabilità che devono essere invece condivise nel quadro aziendale pienamente consapevole. Oggi la vera sfida è quella di trasformare sicurezza e salute in asset strategici per le aziende e in comportamenti virtuosi quotidiani”.
“Intendo sottolineare l’ampiezza di visione espressa in questo Protocollo al quale aderiamo con Federmanager – prosegue l’onorevole Cesare Damiano -. La prevenzione è il punto di merito che rende concreta l’attuazione dei processi di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Considerare, dunque, la prevenzione un elemento competitivo e di qualità per l’impresa, e non solo l’attuazione degli obblighi di legge, è un approccio che condividiamo pienamente. Siamo, dunque, pronti a sostenere l’adozione di tale visione da parte di Federmanager, categoria che ricopre, attraverso la sua Associazione, un ruolo determinante per l’introduzione della tutela della salute e della sicurezza nei processi aziendali, con il supporto dei nuovi strumenti della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”.
“La firma dell’accordo odierno rappresenta una risposta altamente innovativa a un’urgenza sociale ed economica. Di intesa con Lavoro&Welfare approfondiremo anche le ampie potenzialità che le nuove tecnologie sono in grado di offrire per migliorare significativamente il mondo del lavoro. Attraverso una sinergia strutturata tra imprese, manager, istituzioni e lavoratori puntiamo a costruire un ecosistema del lavoro che metta davvero al centro la sicurezza, rendendola una leva di sviluppo, competitività e crescita collettiva”, conclude il presidente Quercioli.
Rassegna stampa
L’articolo di Nina Daita e Cesare Damiano su L’Unità del 4 giugno.
“Alle imprese danno fastidio i disabili? Giù le mani dalla legge”
Lavoro&Welfare. Dalle norme alla scheda: per cosa voteremo nei 5 referendum
C’è troppa confusione sui referendum sul lavoro: non si vota per abolire il Jobs Act. Questo studio, curato dal Centro Studi di Lavoro&Welfare e dallo Studio Labores, approfondisce i contenuti dei 5 referendum su lavoro e cittadinanza sui quali saremo chiamati a votare tra aprile e giugno del 2025.
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