Crisi: nuovi paradigmi fondati sull’uguaglianza

E’ davvero necessario che quando l’attuale crisi trovera’ un punto di svolta si arrivi a quell’appuntamento, tanto atteso, con la capacita’ di individuare nuovi paradigmi di crescita economica e sociale, fondati, sulla sostenibilita’ e sull’uguaglianza. L’esatto contrario delle scelte compiute in trent’anni di liberismo. Di questo orizzonte fa parte l’esigenza di dotare il nostro paese di nuovi strumenti di democrazia economica che consentano ai lavoratori, , nella globalizzazione, di essere protagonisti delle scelte di politica industriale, di conseguenza, delle loro ricadute occupazionali. La nostra proposta , per le grandi imprese, e’ di adottare un modello di partecipazione dei lavoratori , gia’ storicamente adottato in paesi come la Germania che consenta di avere la loro presenza nei comitati di sorveglianza. In questo modo si potranno meglio condividere tra lavoratori e imprese le grandi scelte strategiche. In questo contesto occorre ricordare che il tema della partecipazione dei lavorato sugli utili aziendali e’ gia’ contenuta nei dispositivi contrattuali del 1993, recentemente rinnovati, che consentono di erogare aumenti salariali collegati all’andamento economico dell’impresa. Una strada che puo’ essere potenziata mettendo in condizioni i lavoratori di conoscere le scelte che presiedono alla costruzione dei bilanci aziendali.