DL REDDITO-PENSIONI, DAMIANO: “OCCASIONE PER SALVARE ESODATI”

Roma, 10 feb. (askanews) – “Mi auguro che nella pioggia di emendamenti prevista per il ‘Decretone’, ci sia anche una norma per salvare gli esodati, circa 6.000, rimasti ancora intrappolati dalla legge Fornero”: così Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico in relazione al decreto legge sul reddito di cittadinanza e quota 100 per la pensione. “Nella scorsa legislatura – ricorda Damiano – i componenti Pd della Commissione Lavoro della Camera si sono battuti per conquistare otto salvaguardie per gli esodati, che hanno mandato in pensione oltre 150.000 lavoratori, anche con il contributo dei gruppi di opposizione. Mi auguro che la battaglia continui con la nona salvaguardia o con misure di equivalente efficacia che risolvano definitivamente il problema. Il ‘Decretone’ è l’occasione buona”. Per il dirigente del Pd “il primo emendamento da fare è correggere l’attuale norma dell’Ape sociale che consente ai disoccupati che abbiano 63 anni di poter accedere alla pensione con soli 30 anni di contributi. A condizione, però, che abbiano terminato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali: questo vincolo va cancellato. Bisogna considerare che di circa 80.000 domande per l’Ape sociale, oltre il 75% riguarda persone disoccupate. Inoltre, rendere strutturale l’Ape aiuterebbe a risolvere il problema”. “Si tratta di una questione di giustizia: se si concentra tutto su Quota 100 si privilegiano solo i lavoratori che hanno alle spalle lunghe e stabili carriere: 38 anni di contributi, infatti, non sono alla portata di tutti”, sottolinea Damiano, concludendo: “In questo modo si discriminano le donne, i giovani che svolgono lavori precari, le attività discontinue di stagionalità e di cantiere e i disoccupati”. Red/Gtu