PD: DAMIANO, “GENTILONI FONDAMENTALE PER IL FUTURO”

(ANSA) – ROMA, 22 FEB – “Condivido l’opinione di Maurizio Martina: il ruolo di Gentiloni è e sarà fondamentale nella scena politica. Ha svolto il suo ruolo di Premier con tenacia ed equilibrio. Ha trasmesso al Paese una sensazione di serenità e ragionevolezza che sarà preziosa anche per il futuro. La sua azione politica rende più forte e coesa la ‘squadra’ del partito democratico”. Lo scrive sul suo profilo twitter Cesare Damiano, candidato Pd nel collegio uninominale Umbria 3. (ANSA).


EMBRACO: DAMIANO, “L’UE CAMBI REGOLE LIBERISTE DEI BUROCRATI”

(ANSA) – ROMA, 21 FEB – “Abbiamo chiesto al ministro Calenda di venire a Terni il 2 marzo per due motivi: per spiegarci i contenuti dell’accordo sull’Area di crisi complessa Terni-Narni (che porterà un investimento di oltre 70 milioni di euro da parte del Governo e della Regione) e per raccontarci lo scontro con la multinazionale Embraco che sta scippando 500 posti di lavoro in Italia. L’accordo sull’Area di crisi sarà un importante volano per l’economia dell’Umbria. Si calcola che, a regime, innescherà investimenti per 600 milioni di euro che potranno creare circa 2.000 nuovi posti di lavoro”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera e candidato nel collegio uninominale Umbria 3. “Un beneficio importante – prosegue – per un territorio nel quale convivono situazioni di crisi, con seri problemi occupazionali, e vere potenzialità di crescita. Per quanto riguarda il caso Embraco, nel quale Calenda si è distinto per la dura presa di posizione contro l’arroganza della multinazionale, ci serve esaminarlo perché siamo convinti che le regole della globalizzazione vadano riscritte. Abbiamo assistito in varie occasioni a veri e propri ricatti verso le comunità locali e gli Stati: o mi abbassi le tasse e mi dai incentivi o me ne vado. Poi, ottenuto quello che si vuole e spremuto il limone, queste aziende se ne vanno lo stesso”. “L’Embraco – spiega Damiano – si sposta in Slovacchia, dove i salari sono più bassi e gli incentivi più alti. Tutto questo si chiama dumping salariale e normativo. È tempo che l’Europa si svegli e cambi le regole liberiste imposte dai burocrati di Bruxelles: per troppo tempo l’UE ha fatto finta di non accorgersi del paradiso fiscale di casa, l’Irlanda, che ha dato comodo rifugio alle multinazionali che evadono le tasse. Adesso bisogna stabilire nuove regole: anche in Italia nelle imprese di grandi dimensioni va prevista la presenza di un rappresentante nei Consigli di amministrazione eletto dai lavoratori e va stabilito che l’utilizzo dei fondi europei non può essere indirizzato a fini di dumping sociale”. (ANSA).


LAVORO: DAMIANO, “VALORIZZARE IL LAVORO DI QUALITÀ”

(ANSA) – ROMA, 20 FEB – “La crescita degli occupati da 22 a 23 milioni di lavoratori, avvenuta lo scorso anno, accompagnata però dalla diminuzione delle ore lavorate, dimostra che l’obiettivo ancora da raggiungere è quello del lavoro di qualità. Se prevale il part time non volontario, il lavoro a termine e a chiamata, significa che torna di nuovo la precarietà nelle assunzioni. La proposta del Partito Democratico, contenuta nel Programma, fa un deciso passo avanti e sceglie di confermare la centralità del lavoro a tempo indeterminato. Proponiamo una diminuzione strutturale del costo del lavoro, a vantaggio delle imprese e dei lavoratori”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera e candidato al collegio uninominale Umbria 3. “In concreto – prosegue – si tratta di una soluzione realistica: abbassare al 29% e fiscalizzarli al fine di garantire la giusta pensione ai lavoratori, i contributi previdenziali che sono attualmente attestati al 33%. Inoltre, per quanto ci riguarda, dobbiamo anche affrontare il tema del costo dei licenziamenti individuali e illegittimi”. “Oggi – spiega Damiano – in Italia, licenziare costa troppo poco ed è troppo facile. Bisogna, quindi, compiere un primo passo: alzare il risarcimento minimo, che va al lavoratore licenziato, da 4 a 8 mensilità, fino a un massimo di 24, dal momento che non esiste più la possibilità, da parte del giudice, di reintegrare nel posto di lavoro”. “Queste proposte sono concrete e realistiche e dimostrano la volontà del PD di continuare sulla strada delle riforme anche riconoscendo limiti ed errori del passato”, conclude. (ANSA).



EMBRACO: DAMIANO, “NON PIÙ TOLLERABILE CONCORRENZA SLEALE”

(ANSA) – ROMA, 19 FEB – “La decisione della Embraco di mantenere i circa 500 licenziamenti, nonostante la richiesta del ministro Calenda di utilizzare la cassa integrazione, dimostra a quale punto di arroganza sia arrivato il comportamento delle multinazionali. Per queste imprese le persone non contano, contano solo i profitti. L’assurda giustificazione dei vertici aziendali è stata addirittura quella di affermare che l’utilizzo della cassa integrazione avrebbe comportato ripercussioni negative sulla Borsa”. Lo dichiara Cesare Damiano (Pd), Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Qui siamo alle solite – prosegue – i manager rimpinguano i loro guadagni se licenziano i lavoratori perché aumenta il valore delle azioni in borsa. Una filosofia inaccettabile. Occorre definire una normativa che, intanto, obblighi le multinazionali a restituire le risorse ricevute dai territori in cui si sono insediate, nel caso di chiusura degli stabilimenti”. “Condividiamo – conclude – l’iniziativa di Calenda a Bruxelles: non sono più tollerabili forme di concorrenza sleale tra gli Stati che fanno parte dell’Europa, tese ad accaparrarsi, con il dumping sociale, gli stabilimenti produttivi. In questo modo si rincorre la logica del massimo ribasso che mette fuori mercato chi rispetta le leggi e i contratti e svilisce il valore del lavoro”. (ANSA)


Con i Laburisti Dem Ippoliti e Bassi per la Lombardia

Mentre mi impegno nella campagna elettorale per un nuovo mandato parlamentare in Umbria, altri amici di Laburisti Dem segnano con la loro presenza qualificata politicamente e competente, altri importanti territori del nostro Paese.
Tra questi, vi segnalo calorosamente gli amici Isabella Ippoliti e Stefano Bassi, entrambi candidati nelle liste del Partito Democratico a Milano per il Consiglio Regionale della Lombardia, a sostegno di Giorgio Gori Presidente.
Con loro ho condiviso le parole d’ordine che tanto ci stanno a cuore: eguaglianza, lavoro e diritti.
Con loro ed i tanti amici di Milano abbiamo costruito iniziative che hanno segnato positivamente la nostra recente vicenda politica, avvicinando i tanti che, nel sindacato, sui posti di lavoro e nel sociale, chiedono attenzione e rappresentanza, e soprattutto capacità di concreta elaborazione di proposte capaci di ridurre al minimo possibile i danni causati, specie dalla legge Fornero, in materia di previdenza e diritti dei lavoratori. Stefano è dirigente sindacale da molti anni ed Isabella opera nel sociale contro il disagio delle persone con disabilità: sono due persone molto valide, ben rappresentative dei valori che sostengo con convinzione.
Raccomando a tutti voi di sostenere la loro campagna, di votarli e di adoperarvi per farli preferire da quanti vi stanno vicini.


La newsletter di questa settimana

“Una foto in Umbria”


 
“Nella scorsa newsletter vi ho raccontato i fili sui quali si dipana questa mia campagna elettorale per il seggio uninominale Umbria 3-Terni, in rappresentanza della coalizione di centrosinistra. Oggi, tra una corsa e l’altra, da appuntamento ad appuntamento, lungo le strade di questo territorio, vi voglio parlare di quel che sto vedendo.”
 
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