FASE 2: DAMIANO, “CIG INSUFFICIENTE, SURE INDISPENSABILE”

(AGI) – Roma, 23 mag. – “Con l’approvazione dello Sure, si consente all’Unione di rispondere alla crisi del mercato del lavoro in modo coordinato, rapido ed efficace e in uno spirito di solidarietà tra Stati.” Lo afferma Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e attuale dirigente del Pd. “Lo scopo – continua – è, da una parte, quello di attenuare l’impatto sull’occupazione per i settori economici più colpiti e, dall’altra, mitigare gli effetti diretti sulla spesa pubblica dei singoli Stati. Si tratta di una misura molto importante e utile, a condizione che arrivi rapidamente a destinazione, cioè nelle tasche dei lavoratori. Del resto, i dati dell’Inps relativi alla Cassa integrazione dei primi 4 mesi dell’anno, evidenziano una prevedibile e mostruosa crescita del 915%, passando dai 91 milioni di ore del 2019 agli 835 milioni di ore dell’analogo periodo di quest’anno. Se prendiamo a riferimento una retribuzione oraria prudente di 10 euro lordi orari, quella dei voucher (che calcoleremo all’80% come prevede la Cig), soltanto per questo primo quadrimestre è prevedibile un esborso di 6 miliardi e 660 milioni di euro.” “È illusorio pensare, poi, che l’erogazione della Cassa integrazione possa durare soltanto per 18 settimane. Ne avremo almeno per tutto l’anno. Ben venga, dunque, a integrazione e a sostegno, il Sure”, conclude. (AGI)


CORONAVIRUS, DAMIANO: “DA USO VOUCHER NEI CAMPI MOLTEPLICI VANTAGGI”

Roma, 22 mag. (LaPresse) – “Sono d’accordo con il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini: reintroduciamo i voucher istituiti nel 2007 dal Governo Prodi ed entrati in vigore l’anno successivo.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e dirigente del Partito Democratico. “All’epoca – ricorda – i voucher furono istituiti solo per la raccolta dell’uva e esclusivamente per studenti e pensionati. Oggi, potrebbero essere estesi a tutte le attività agricole di raccolta e resi utilizzabili, oltreché per studenti e pensionati, anche per i cassintegrati e percettori di Reddito di cittadinanza. Istituirli solo per il periodo dell’emergenza sanitaria rappresenta, inoltre, una garanzia ulteriore per tutti. Per taluni, i voucher rappresenterebbero un reddito: per i cassaintegrati e per coloro che hanno il reddito di cittadinanza significherebbe una preziosa integrazione salariale.” “Anche questo è un modo per combattere il caporalato e per garantire l’approvvigionamento di generi alimentari alle famiglie, evitando che i prodotti marciscano nei campi”, conclude. POL