La visione di un sindacalista diventato ministro del lavoro.
in libreria dal 30 aprile

Cesare Damiano tocca tutti i temi caldi che anche il governo che uscirà dalle elezioni di aprile dovrà affrontare
Cesare Damiano è stato l’artefice delle misure sul welfare, le pensioni, i contratti di lavoro concordate con le parti sociali nel protocollo del luglio 2007 e, dopo un durissimo confronto all’interno della coalizione governativa e con l’opposizione, divenute legge a dicembre. Si è trattato dell’ultimo successo del governo Prodi, prima della caduta a un mese di distanza, e gran parte del merito spetta proprio al ministro del Lavoro, grande sostenitore della concertazione e del negoziato. Per Damiano, tuttavia, il negoziato non è un fi ne ma il mezzo per ottenere riforme efficaci per migliorare le condizioni dei lavoratori, modernizzare il mercato del lavoro e instaurare relazioni produttive tra parti sociali, governoe cittadini. In questo libro, rispondendo alle domande di Angelo Faccinetto, Damiano illustra la sua visione e racconta l’evoluzione del sistema lavorativo e pensionistico in Italia, partendo dal Protocollo sulla politica dei redditi del 1993 per giungere alla realtà attuale. Il ministro dedica particolare attenzione al rapporto tra Stato e imprese e alle prospettive dei giovani che cominciano oggi a lavorare; ma non trascura la sua storia personale di impiegato assunto in un’azienda metalmeccanica di Torino il primo ottobre 1968, per diventare poi sindacalista a tempo pieno.





