E’ nata a Roma l’associazione dei Parlamentari aderenti ad Articolo 21 che promuoveranno insieme iniziative per l’integrale tutela dell’articolo 21 della Costituzione, per il superamento del Conflitto di interessi, per il rispetto delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea, per una riforma della Rai che riduca le interferenze dei governi e dei partiti e per la promozione in tutte le forme dell’ innovazione tecnologica e di nuovi autori e talenti che sappiano promuovere in ogni campo nuove produzioni improntate al rigore e alla qualità. E’ del tutto evidente che tra gli impegni prioritari anche quello di contrastare con grande energia la cultura dell’intolleranza, dell’esclusione, della censura e qualsiasi forma di liste di proscrizione contro chiunque.Hanno aderito all’associazione i Parlamentari
Giovanni Bachelet, Marco Beltrandi, Furio Colombo, Maria Antonietta Coscioni, Silvia Dalla Monica, Paolo Gentiloni Giuseppe Giulietti, Leoluca Orlando, Rosa Villecco Calipari, Cesare Damiano, Olga D’Antona, Vincenzo Vita, Roberto Zaccaria, Sergio Zavoli
Tra i non parlamentari
Pietro Folena, Cinzia Dato, Federico Orlando, Gianni Ucchiello, Gian Paolo Patta,
I temi che riguardano la comunicazione devono tornare in testa all’agenda delle priorità politiche. – afferma Vincenzo Vita – Non possiamo fare finta che abbiano perso di valore e di rilevanza. Anzi. Nella società postmoderna è proprio nel campo della comunicazione che si svolge uno dei più alti conflitti reali e simbolici: la conquista dell’egemonia sull’immaginario collettivo, molto influenzato dall’allargamento inedito dei beni immateriali e dei luoghi legati al trattamento dell’informazione. Si sente dunque l’esigenza – prosegue il Parlamentare – di una attività istituzionale che si colleghi alle associazioni, ai professionisti, agli operatori attivi nella società e negli apparati pubblici e privati. Ci collegheremo anche alle amministrazioni locali perché mai come oggi il “locale” ha un peso strategico. Insomma – conclude Vita – stiamo dando vita non a una lobby, bensì a una tendenza culturale che ci piacerebbe diventasse senso comune di tutte le forze democratiche.





