Il taglio dell’Ici annunciato dal Governo finisce per danneggiare l’Isfol, l’ente di ricerca in materia diformazione e lavoro.
Per finanziarlo si cancella la norma con la quale la Finanziaria 2008 aveva incrementato, su proposta del ministero del Lavoro del governo Prodi, la dotazione istituzionale dell’Isfol, l’ente di ricerca in materia di formazione e lavoro cui il nostro Paese si affida per tutta l’attività di indagine, monitoraggio e valutazione delle politiche per l’occupazione e per la valorizzazione del capitale umano. Una risorsa di 30 milioni di euro per il 2008. Il compito svolto dall’Isfol, peraltro, ci è fortemente richiesto dall’Europa, indipendentemente dall’orientamento del governo in carica. Guardo con viva preoccupazione a una vicenda che, oltre ad avere pesanti ripercussioni sul personale impegnato in questa attività, che si vedrebbe condannato a restare ancora a lungo in un limbo in attesa della stabilizzazione del rapporto di lavoro, avrebbe tutto il senso di un taglio del ramo sul quale si è seduti. E’ grave che, per sollecitare consensi di breve durata, si scelga di rinunciare a investimenti di prospettiva di cui il Paese ha un grande bisogno.





