RAI: stabilizzazione dei precari

L’accordo intervenuto fra la Rai e le organizzazioni sindacali, che consente la stabilizzazione di 1300 precari entro il 2014, e’ molto positivo. In precedenza l’azienda sembrava intenzionata a non andare in questa direzione e avevamo sentito con preoccupazione alcune dichiarazioni del ministro Sacconi che alludevano alla necessita’ di cambiare la normativa sui contratti a termine introdotta con il protocollo del 23 luglio. L’accordo dimostra invece che le nuove regole sul mercato del lavoro, volute dal governo Prodi funzionano, tant’e’ che l’accordo alza il numero delle 290 stabilizzazioni precedentemente previste, e che correvano il rischio di essere messe in discussione, a 1300 e prevede anche una revisione al basso del tetto dei contratti a termine che verra’ portato dall’attuale 16 per cento dell’organico all’8 per cento. Mi auguro che questo esempio di successo, che segue la positiva attivita’ di contrattazione nel settore dei call center, venga preso ad esempio da altre situazioni che si trovano in analoghe circostanze per scegliere una positiva riorganizzazione dell’impresa con la conseguente stabilizzazione e valorizzazione dei lavoratori, anziche’ il mantenimento di un modello organizzativo basato su forti dosi di precarieta’. Questa stabilizzazione si accompagna al recente successo conseguito dall’opposizione per i 300 lavoratori dell’Isfol per i quali ci attendiamo la conferma, come promesso dal governo, entro la fine del mese.