Caro Antonio,
abbiamo anche noi molto apprezzato il richiamo che hai fatto dalle colonne dell’Unità ai temi sociali e del lavoro che devono rappresentare uno dei contenuti della mobilitazione del Partito Democratico nel prossimo autunno.
Abbiamo letto, ieri, l’intervento di Walter Veltroni che propone di tornare nelle piazze d’Italia, insieme a quel popolo delle primarie e della campagna elettorale che ha sostenuto con passione il nostro sforzo di dare al paese una prospettiva di sviluppo nell’equità.
Ci troviamo di fronte a una situazione che va rapidamente affrontata perché i primi atti del Governo indicano chiaramente una direzione di marcia tesa a smantellare le conquiste sociali che si erano consolidate con il Governo Prodi: il Protocollo del 2007, per quanto riguarda la previdenza e il mercato del lavoro; le sue applicazioni ancora in sospeso: i lavori usuranti, i fondi per le attività d’impresa a favore delle giovani generazioni; il Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, diventato legge dello stato lo scorso mese di maggio, che viene strumentalmente messo in discussione sulle sanzioni alle imprese.
Tutto questo richiede un impegno parlamentare e di mobilitazione sociale capace di svolgere una chiara azione di opposizione e di portare all’attenzione del paese, oltre i temi della sicurezza e della giustizia, anche quelli dello stato sociale. L’azione del governo, al di là degli artifici propagandistici alla Robin Hood, finirà per far pagare ai contribuenti il costo delle super tasse sull’energia che verrà trasferito sulle bollette dei “poveri”. Inoltre, questo governo ha completamente ignorato un punto fondamentale: quello relativo alla diminuzione della pressione fiscale sulle retribuzioni e sulle pensioni che resta per noi l’obiettivo fondamentale di una politica che deve avere come obiettivo il miglioramento del potere d’acquisto delle famiglie. In questa situazione,invece, non si trova di meglio che fissare l’inflazione programmata all’1.7%: si tratta di una vera programmazione della diminuzione dei redditi da lavoro e da pensione.
Per questo motivi condividiamo il tuo appello e la proposta di Veltroni di riprendere, nei territori, il contatto con i cittadini e con gli elettori del centro sinistra.
Vorremmo, tra le tante possibili iniziative, avanzare una proposta: quella di tenere una manifestazione nazionale dedicata al tema degli incidenti sul lavoro, alle attività usuranti e per la difesa del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Questo obiettivo ci pare opportuno in un momento nel quale il tema delle morti bianche corre il rischio di tornare nuovamente nell’anonimato, nonostante il ripetersi di incidenti e di vere e proprie stragi sul lavoro. Non va sottovalutato l’attacco, non ancora frontale, ma non per questo meno subdolo e pericoloso, alle norme che con la recente legge 81 si propongono di tutelare i lavoratori.
Ci auguriamo che a questo proposta vogliano dare il loro consenso non solo tutte le forze politiche di opposizione, ma quella vasta rete associativa che in questi ultimi tempi ha promosso una grande campagna nazionale, sociale e culturale, per rompere il muro del silenzio che troppo a lungo ha circondato questi temi.
CESARE DAMIANO GIUSEPPE GIULIETTI
Deputato PD Portavoce Articolo 21
Roma, 30 giugno 2008





