FINANZIARIA: SUL LAVORO IL GOVERNO FA CLAMOROSA MARCIA INDIETRO

Con la nostra iniziativa parlamentare abbiamo costretto il Governo a fare una clamorosa marcia in dietro su alcuni temi del lavoro”. Lo dichiara il capogruppo del Pd della Commissione Lavoro della Camera, componente del governo ombra, Cesare Damiano, commentando le modifiche del governo al maxiemendamento depositato ieri alla Camera. Il punto piu’ importante e’ che abbiamo impedito la cancellazione della norma relativa all’obbligo per le imprese di comunicare l’avvenuta assunzione il giorno prima dell’inizio del lavoro. Il combinato disposto di quella norma con l’abolizione del libro paga e del libro matricola avrebbe di fatto alimentato lavoro nero e irregolarita’ e incrementato gli incidenti sul lavoro. Nel nome della semplificazione avremmo assistito ad una deregolazione selvaggia del mercato del lavoro. In secondo luogo su nostra proposta e’ stata corretta la norma relativa ai contratti a termine e al lavoro accessorio nel settore del’agricoltura che viene ricondotto a strumento per studenti e pensionati. Si conferma in questo modo, per questi argomenti, l’impianto normativo del protocollo del 23 luglio scorso, frutto di una lunga concertazione con le parti sociali, che il governo si proponeva di cambiare attraverso continue e silenziose modifiche senza nessun confronto con le parti sociali. Restano aperti moltissimi altri problemi che chiariscono la scelta di controriforma sul tema del lavoro che il governo ha scelto a tutto svantaggio delle tutele dei lavoratori. Ma questo primo risultato della nostra opposizione va assolutamente valorizzato e occorre vigilare perche’ non ci siano ripensamenti dell’ultimo momento: sembrerebbe che il governo intenda cancellare queste norme profondamente inique, ma con un governo che impedisce qualsiasi seria discussione parlamentare e cancella nei fatti la concertazione, l’uso del condizionale e’, purtroppo, d’obbligo. Seguiremo con attenzione l’iter conclusivo della manovra.