LA NORMA ANTI-PRECARI COLPISCE I PIU’ DEBOLI

Nella deregolazione del mercato del lavoro che il governo sta perseguendo viene duramente colpita anche la norma sul contratto a termine recentemente disciplinata con l’accordo delle parti sociali dal protocollo del 23 luglio 2007. Si tratta di un inaccettabile colpo ai danni dei piu’ deboli.
I cambiamenti introdotti riguardano la possibilita’ di utilizzare il contratto a termine anche per l’attivita’ ordinaria, di derogare a livello aziendale la durata massima di 36 mesi, di derogare il diritto di precedenza nell’assunzione a tempo indeterminato per i lavoratori che abbiano gia’ un contratto di lavoro a termine nella medesima azienda.
Viene inoltre cambiata  la normativa che consentiva al lavoratore di promuovere azione legale nei confronti dell’impresa quando non veniva riportata o riportata in modo erroneo la causale dell’assunzione. Adesso il datore di lavoro puo’ risolvere il contenzioso tramite il pagamento di alcune mensilita’. Insomma una vera e propria deregolazione in negativo.
Con la nostra battaglia parlamentare, che non consideriamo assolutamente conclusa, abbiamo limitato il danno, infatti il governo e’ stato costretto a cambiare questa norma che non piu’ vale per il futuro. Si tratta di una piccola correzione che non cambia il segno di profonda deregolazione del mercato del lavoro a tutto svantaggio dei lavoratori e soprattutto dei giovani. Questo dimostra la doppiezza dell’azione del governo che a parole vorrebbe aiutare i piu’ deboli ma nei fatti li colpisce.