Il rinvio a giudizio richiesto dalla Procura di Torino riguarda i massimi vertici di due gruppi internazionali che da oltre ottanta anni gestiscono la produzione mondiale dell`amianto e che hanno sempre dichiarato di ignorare le conseguenze che questo produceva e rifiutato di effettuare risarcimenti.
Le persone coinvolte, circa 2900 comprendono per la prima volta alcuni residenti di città nelle quali erano insediati stabilimenti di produzione. Tutti questi fatti rendono questo processo unico per la sua dimensione e di rilievo nazionale, anche per chi affronta una questione, come l`amianto, socialmente sensibile. Ci auguriamo che il processo si concluda celermente individuando le responsabilità. Esso è anche frutto dell`intenso lavoro delle associazioni e dei sindacati che, dall`84, si battono per la sua celebrazione. Il processo mette in evidenza la centralità della questione del lavoro e delle sue tutele. La carovana per il lavoro sicuro, promossa da me e da Beppe Giulietti con Articolo 21, avrà tra le sue tappe la città di Casale Monferrato, particolarmente colpita dal dramma dell`amianto.





