Rispondo alla domanda che il Ministro Brunetta ha posto ieri nella lettera pubblicata su Repubblica.
Non abbiamo cambiato idea: il sottoscritto ed il Pd ritengono che l’emendamento del governo,
votato in aula dalla maggioranza, rappresenti un duro colpo alle attese di stabilizzazione dei precari e all’occupazione.Quando il ministro fa riferimento al provvedimento da me emanato nella scorsa legislatura, relativo alla durata massima di 36 mesi dei contratti a tempo determinato, finge di non sapere che l’obiettivo di quella norma e’ la certezza occupazionale e non l’interruzione del rapporto di lavoro.
La norma è condivisa da tutte le parti sociali e inserita nel Protocollo sul Welfare del 2007 volta a sconfiggere l’abuso di contratti a termine di lunga durata.
Brunetta la applichi nel pubblico impiego: in questo modo allarghera’ la platea dei 60mila lavoratori che potevano essere stabilizzati con le norme precedenti, intervenendo positivamente sui precari di lunga durata della Pa.
Quel che non si puo’ fare e’ interpretare lo spirito e la lettera delle norme a proprio
piacimento, addirittura volgendole nel loro significato.





