E’ necessario attuare una politica che sostenga il potere d’acquisto delle famiglie. Fino ad ora le scelte sono state indirizzate verso il sostegno alla finanza in crisi. Nessuno si e’ preoccupato di intervenire a tutela delle vittime di questa situazione: i lavoratori, i pensionati, le piccole imprese e i piccoli risparmiatori.
Occorre quindi un’azione di rafforzamento del potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, attraverso un abbassamento della pressione fiscale e con l’estensione della quattordicesima, gia’ introdotta dal Governo Prodi per le pensioni fino a 700 euro mensili, anche a chi percepisce pensioni mensili fino a 1200 euro. Accanto a questo va prevista un’iniziativa di ulteriore miglioramento degli ammortizzatori sociali. Sarebbe incredibile avere meno risorse a disposizione nel 2008 per le casse integrazioni in deroga e per le indennita’ di disoccupazione mentre sotto i nostri occhi cresce il tasso di disoccupazione e la cassa integrazione. Purtroppo questo governo ha sbagliato tutte le previsioni e di conseguenza le scelte di politica economica contenute nella manovra. Era necessario disperdere miliardi di euro per toglier l’ICI ai piu’ ricchi? La Robin Hood Tax che doveva togliere ai ricchi per dare ai poveri, non si e’ forse risolta nel suo contrario? E’ stato giusto prevedere la detassazione degli straordinari anziche’ dirottare quelle risorse a vantaggio della crescita del potere d’acquisto delle famiglie? Tutti sanno che quando aumenta la cassa integrazione si fanno sicuramente meno straordinari e che la platea gia’ ristretta dei beneficiari, diventa ancora piu’ piccola. Tutte queste contraddizioni stanno emergendo e ben presto i cittadini se ne renderanno purtroppo conto con l’inevitabile crescita delle disuguaglianze.





