ALITALIA:IL RICATTO DEL GOVERNO SULLA CIG HA ALZATO LA TENSIONE

Non c’e’ dubbio sul fatto che fosse preferibile concludere con Air France in modo che agli italiani fosse risparmiato l’onere del debito ed in piu’ ci sarebbero state garanzie occupazionali migliori e si sarebbe risolto il problema del partner straniero. Ora e’ inutile piangere sul latte versato.

Adesso bisogna avere a cuore il destino della compagnia e l’occupazione.

Per quanto riguarda l’accordo sicuramente e’ una ferita aperta la mancata adesione delle sigle sindacali. Il governo pero’ ha puntato, in questa come in altre occasioni, a dividere il sindacato come strategia di successo della trattativa. Cosa che pero’ si rivela infondata e piena di conseguenze negative.

Sugli scioperi trattandosi di trasporto aereo, vale l’autoregolamentazione che deve essere rispettata.  Non giova come hanno fatto i ministri Sacconi e Matteoli conclude l’esponente del Pd – confondere le acque subordinando la concessione della cassa integrazione alla firma del contratto da parte dei sindacati, sono cose diverse che in questo modo appaiono come un ricatto che aumenta una tensione gia’ alta.