OK DELLA MAGGIORANZA A RIFORMULARE UN EMENDAMENTO ALLA FINANZIARIA

Fonte ASCA

Gli aumenti di stipendio al pubblico impiego, in attesa dei rinnovi contrattuali, non possono essere erogati con atti unilateriali del governo ma ”sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

E’ quanto prevede un emendamento alla finanziaria che riformula una proposta dell’ex ministro del lavoro Cesare Damiano. Sulla riformulazione c’e’ l’ok della maggioranza.

Il testo originale della finanziaria prevede la possibilita’ per il governo di  erogare ”medianti atti unilaterali” un anticipo degli aumenti contrattuali fino ad un massimo del 90% del tasso di inflazione programmato. Dopo la firma del contratto si provvedera’ al conguaglio. Il Pd aveva contestato questo norma sostenendo che gli aumenti anticipati si sarebbero dovuti erogare con l’accordo dei sindacati. La versione di compromesso prevede la possibilita’ di riconoscere agli statali gli aumenti ”sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.