Le analisi e le proposte della Cisl sulla crisi economica sono condivisibili. E’ evidente che le misure del governo non sono all’altezza della situazione e, se non verranno corrette tempestivamente, produrranno un drammatico impatto sociale. A pagarne le spese sara’ l’occupazione, a partire dalla quotidiana e silenziosa perdita di lavoro dei cosiddetti ‘precari.La proposta di uno sforamento del rapporto deficit-pil dell’1%, temporaneo e governato per un suo rientro, e’ una terapia utile per reperire le risorse necessarie per misure visibili a sostegno dei redditi, degli ammortizzatori sociali e del sistema delle imprese. Occorre un ipensamento del governo e la ricerca di una grande convergenza politica e sociale su un piano di intervento straordinario, e non ordinario come l’attuale, allineato alle scelte che stanno compiendo i grandi paesi industrializzati. In caso contrario il nostro Paese paghera’ anche il prezzo di uno svantaggio competitivo.





