Crisi: la manovra è insufficiente, sempre di più.

Sempre piu’ voci si alzano per dire che la manovra del governo non e’ sufficiente per fronteggiare la crisi in atto. L’ultima voce e’ quella del presidente di Confindustria, infatti un misero terzo di punto di Pil, circa 4 miliardi, non puo’ sicuramente essere sufficiente per invertire la rotta della recessione in corso. La cifra, inoltre, e’ fatta di bonus e di interventi una tantum. Vorrei ricordare che il governo Prodi, in tempi che non richiedevano misure shock ha impegnato strutturalmente per ogni anno oltre 9 miliardi per la competitivita’ delle imprese e il miglioramento delle tutele sociali: dalla riduzione del costo del lavoro – cuneo fiscale – al miglioramento di pensioni e ammortizzatori sociali. Se si vuole il contributo dell’opposizione bisogna cambiare la manovra in modo radicale per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, per dare ammortizzatori sociali universali e incentivi soprattutto alle piccole e medie imprese.