Per questo primo maggio invito a non abbassare la guardia’ sulla sicurezza sul lavoro. L’Inail ci da’ una buona notizia: il 2008 avra’ un numero di morti sul lavoro che scende al di sotto della barriera dei 1200′, quindi ‘si e’ sulla buona strada. Questo e’ anche il frutto di buone leggi che, gia’ dal 2006, sono intervenute per combattere il lavoro nero e la precarieta’. Si pensi alla sospensione dell’attivita’ delle imprese scoperte con piu’ del 20% di lavoratori al nero; alla introduzione del cartellino di identita’ nei cantieri; all’obbligo di comunicazione da parte delle imprese dell’avvenuta assunzione del lavoratore il giorno prima dell’inizio del lavoro; alla norma della responsabilita’ solidale del committente nella catena degli appalti, per quanto riguarda la trasparenza contributiva. Tutto questo si somma al testo unico sulla Salute e Sicurezza del maggio 2008 e alla continua opera di moral suasion del presidente della Repubblica su questi temi.Parte di questa normativa e’ stata cancellata dal nuovo governo e il decreto correttivo tende ad abbassare le tutele nel lavoro e a deresponsabilizzare l’impresa. Ci auguriamo che il testo conclusivo della delega sulla sicurezza accolga i suggerimenti che arrivano da varie parti,dalle regioni, dall’opposizione e da alcune parti sociali.Scarica l’intervista a l’Unità sul Primo Maggio L’Unità, 1 maggio Difendere lavoro e sicurezza, 1 maggio 2009 |
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