Pensioni: affrontare prima le cause di disparità

pensionUn governo che si dichiara sempre attento alle questioni sostanziali e che vuole dimostrare la sua avversita’ per le questioni formali non puo’ trattare il problema dell’innalzamento dell’eta’ pensionistica delle donne come un argomento di pure equiparazione anagrafica con quella degli uomini, dimenticando la sostanza del problema: le donne entrano piu’ tardi nel mercato del lavoro; svolgono a loro carico il lavoro di cura prima dei figli e poi degli anziani; sono costrette a carriere discontinue; arrivano raramente a raggiungere i requisiti per la pensione di anzianita’, perche’ non  totalizzano contributi sufficienti; hanno pensioni piu’ basse di quelle degli uomini, dal momento che a parita’ di mansione hanno retribuzioni inferiori e, generalmente, fanno meno carriera; non dispongono di servizi sociali adeguati, come gli asili nido. Si tratta allora di affrontare prima il problema sostanziale, ovvero rimuovere le cause di disparita’. E’ significativo poi il fatto che su questo argomento il presidente del Consiglio si sia affrettato a smentire il ministro Brunetta.