La vicenda dello stabilimento Indesit di None e’ giunta a buon fine: l’accordo siglato dimostra che era giusto chiedere un piano alternativo che salvaguardasse la produzione e l’occupazione.A fine marzo come Pd avevamo presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutti i nostri parlamentari piemontesi, con la quale chiedevamo la riapertura di un tavolo di trattativa per trovare una soluzione a favore dei 600 lavoratori interessati. Eravamo convinti che la chiusura della fabbrica di None non fosse inevitabile. La soluzione a cui si e’ pervenuti rappresenta un importante riferimento per tutto il territorio torinese cosi’ duramente provato dalla cassa integrazione e dalla deindustrializzazione. E’ stato importante il ruolo svolto dall’impresa, che ha confermato la propria vocazione sociale, dal sindacato attraverso un’azione unitaria e dagli enti locali che hanno sostenuto con decisione la richiesta di un accordo che salvaguardasse lo stabilimento.





