Anziche’ continuare a cullarsi nella illusione di una crisi ormai alle spalle, il governo farebbe bene a considerare i dati Ocse del secondo trimestre 2009 che segnalano che Italia e Gran Bretagna realizzano i peggiori risultati del G7, mentre Francia, Germania e Giappone conquistano un segno positivo. Inoltre, il calo tendenziale del nostro PIL su base annua e’ addirittura valutato in un -6%, con un ritocco negativo rispetto alla stima precedente. Di fronte a questa situazione sarebbe necessaria una terapia d’urto: il governo convochi in brevissimo tempo un tavolo di concertazione con l’obiettivo di migliorare il potere d’acquisto di retribuzioni e pensioni, unica strada per ridare fiato ai consumi e alla ripresa dell’economia, e per dotare il paese di ammortizzatori sociale adeguati. Piuttosto che rincorrere i vaneggiamenti della Lega su inni, bandiere, dialetti e gabbie salariali, l’esecutivo farebbe bene a iniziare ad occuparsi dei problemi reali del Paese: delle famiglie che non arrivano a fine mese e di migliaia di aziende artigiane, commerciali e industriali che, come previsto dalle associazioni di categoria, chiuderanno i battenti nel prossimo autunno.





