Il Governo vuole nascondere agli occhi del paese la crisi censurando coloro che perdono il lavoro? Nei sistemi democratici ciò non può e non deve accadere. Sorprendono quindi le parole di una persona seria e competente come l’on. Cazzola, che però appartiene ad uno schieramento che ha trasformato la politica in spettacolo e ha scambiato l’etica della responsabilità con l’estetica. Non va inoltre dimenticato che il dominio dei media è concentrato in gran parte nelle mani del presidente del consiglio, nota anomalia italiana.
Far la morale agli operai che cercano di vincere la solitudine e l’invisibilità dovrebbe essere, in tempo di crisi, il nostro ultimo pensiero.
Per ridare ruolo alle parti sociali e ai luoghi della contrattazione il governo faccia la sua parte: si convochino i tavoli di crisi per affrontare queste situazioni. Lo dico al ministro Scajola ad esempio per i casi della Cnh di Imola e della Lasme di Melfi. Un tempestivo impegno in prima persona del ministro sarebbe la risposta normale da dare in un periodo di crisi straordinaria.





