Di fronte ai dati che ogni giorno confermano la gravita’ della crisi e annunciano un autunno drammatico sotto il profilo occupazionale e produttivo, e’ necessaria un’iniziativa straordinaria di tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore il destino del Paese. La situazione dei precari della scuola e’ un ulteriore campanello d’allarme per l’occupazione. Per questo, oltre alle battaglie politiche e parlamentari condotte contro le scelte del governo, assolutamente inadeguate a fronteggiare la situazione, ritengo centrale l’impegno del Partito Democratico per una giornata di mobilitazione nazionale da fissare nel prossimo autunno, che indichi al Paese proposte e soluzioni contro la crisi e chieda con forza all’esecutivo l’attuazione di intervento adeguato concordato con le parti sociali. La nostra piattaforma si deve basare su tre punti fondamentali: la difesa dell’occupazione, attraverso la richiesta di raddoppio della durata della cassa integrazione ordinaria e l’adozione di una indennita’ di disoccupazione universale – che valga per tutti allo stesso modo, anche per chi perde il lavoro a progetto e interinale – pari al 60% dell’ultima retribuzione. Un secondo punto riguarda il sostegno al reddito delle famiglie: anche per la ripresa dei consumi, e’ vitale una detassazione delle retribuzioni fino a 30.000 euro annui, l’estensione della 14esima istituita dal governo Prodi a favore delle pensioni fino a 700 euro, da portare al tetto di 1200 euro mensili e una piu’ efficace indicizzazione delle pensioni al costo della vita.
Una terza proposta e’ il sostegno alla piccola e media impresa, a partire da un accesso effettivo e favorevole al credito, e ai settori strategici, anche attraverso la reintroduzione delle deduzioni automatiche del 10% per la ricerca e l’innovazione. Mobilitare i cittadini su questi obiettivi significa rendere un servizio al futuro al Paese.





