Come se non bastasse la crisi e il calo dell’occupazione, stiamo assistendo ai licenziamenti di massa nella scuola.Con la cura Gelmini si prevedono decine di migliaia di tagli di posti di lavoro nella pubblica istruzione. E dire che Berlusconi ha affermato che nessuno verrà lasciato solo, probabilmente intendeva dire nella disoccupazione. Non si conosce l’entità delle indennità promessa; quello che è sicuro è che aumenteranno gli alunni per classe rendendo più difficili i problemi di integrazione e di apprendimento e abbassando così la qualità dell’insegnamento.





