A proposito dell’azione del suo governo Berlusconi fa propaganda bugiarda. Così commento l’intervista di Silvio Berlusconi ad Euronews nel corso della quale ha detto che nel suo governo sono stati creati ‘1,5 milioni di nuovi posti di lavoro’ e che ‘la disoccupazione era stata abbattuta’. Dire che in quel periodo l’occupazione è aumentata è un’offesa alla verità e al buon senso: gli vogliamo ricordare che tra il 2009 e il 2010, 863mila lavoratori hanno perso il loro impiego e che sono stati cancellati ben 533 mila posti di lavoro. Aggiungiamo inoltre che la sua eredità, tra collaboratori a progetto ed occasionali, contratti a termine ed in somministrazione, false partite Iva e professionisti senza tutele, riguarda 7 milioni di persone che vivono con rapporti di lavoro precario. Grazie alle politiche del centro destra le nuove assunzioni e i contratti a tempo indeterminato sono progressivamente diminuiti fino a toccare la soglia minima del 20% del totale, e si tratta soprattutto di giovani. Infine, il governo Berlusconi si è distinto per aver reintrodotto forme di lavoro precario (che erano state cancellate dal governo Prodi) quali il lavoro a chiamata e lo staff leasing, e di aver cancellato la tutela delle giovani lavoratrici dall’ignobile pratica delle dimissioni in bianco.
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Lavoro: dare ascolto ad allarme CGIL su precari e cig
L’allarme della Cgil sui precari va ascoltato. Il rischio di interruzione del lavoro alle prossime scadenze dei contratti temporanei è reale. Si tratta di mezzo milione di persone in difficoltà. A questo si aggiunge il problema che, al prolungamento della crisi, corrisponde la crescita della cassa integrazione che arriverà ad un miliardo e cento milioni di ore autorizzate alla fine del 2012. Il nuovo Governo dovrà avere come punti fondamentali della sua azione la correzione delle riforme delle pensioni e del mercato del lavoro per evitare una crescita della disoccupazione.
Venerdì 23 novembre, vi segnaliamo in edicola:
Lavoro:i precari sono stati lasciati soli nella disoccupazione
Come se non bastasse la crisi e il calo dell’occupazione, stiamo assistendo ai licenziamenti di massa nella scuola.Con la cura Gelmini si prevedono decine di migliaia di tagli di posti di lavoro nella pubblica istruzione. E dire che Berlusconi ha affermato che nessuno verrà lasciato solo, probabilmente intendeva dire nella disoccupazione. Non si conosce l’entità delle indennità promessa; quello che è sicuro è che aumenteranno gli alunni per classe rendendo più difficili i problemi di integrazione e di apprendimento e abbassando così la qualità dell’insegnamento.
Poste: ora il Governo riveda le politiche sui precari
Ancora una volta e’ la Corte Costituzionale a dichiarare illegittima una misura voluta dal governo. In questo caso, secondo fonti di stampa, la famigerata ‘ammazza-precari’. E’ fin troppo facile per noi dire che l’avevamo sostenuto dall’inizio. Su questo tema, infatti, abbiamo condotto una forte opposizione. Il governo sulla questione dei precari delle Poste aveva creato un’ingiustificabile disparita’ di trattamento fra situazioni identiche. Disparita’ che si e’ poi estesa a tutti i precari che all’entrata in vigore della norma avevano un procedimento in corso con l’obiettivo della stabilizzazione. Ora l’arroganza e il dilettantismo dell’esecutivo sono stati bloccati. E’ indispensabile pero’ che il governo riconsideri nel complesso le sue politiche su questo tema.
Crisi: il governo porti il sussidio dei precari al 60%
Le misure adottate dal governo per la crisi quando dall’annuncio passano alla concretizzazione, mostrano tutti i loro limiti e la loro inadeguatezza. Lo si e’ visto con la Social Card, annunciata per un milione e mezzo di pensionati ma erogata a circa un terzo del totale. Una situazione analoga si ripete adesso con l’una tantum a vantaggio dei lavoratori precari. Si scopre che soltanto 1800 precari hanno chiesto questo sussidio anti-crisi molto modesto: appena il 20% della retribuzione percepita l’anno precedente. Secondo la Fondazione Marco Biagi gli aventi diritto sarebbero 75.000, ma come tutti sanno lo scorso anno circa 400.000 lavoratori variamente flessibili hanno perso il lavoro senza poter accedere ad alcuna tutela. Altri lo perderanno nel corso del 2009. E’ necessario annullare la scadenza per la presentazione delle domande di sussidio e di informare adeguatamente i lavoratori iscritti alla gestione previdenziale separata per consentire loro di accedere a questo beneficio. Ma la vera misura da adottare e’ quella di modificare i criteri di accesso che sono incongruenti e troppo restrittivi e che discriminano persino tra chi ha gia’ lo svantaggio di avere un lavoro precario; di includere, oltre ai lavoratori a progetto, anche chi ha un contratto a termine e di elevare l’indennita’ dal 20 al 60%.Solo in questo modo si potra’ parlare di veri interventi a difesa dell’occupazione dei piu’ deboli e non garantiti, al di’ la’ della pura propaganda che il governo si ostina a propinarci giornalmente. L’autunno e’ vicino e’ il problema dell’occupazione potrebbe diventare drammatico
Finalmente il governo apre ai precari
Dopo il lungo e aspro confronto sul tema dei precari della pubblica amministrazione, il governo sta imboccando la strada giusta. Si e’ cancellata la scadenza del 30 giugno, che lo stesso governo aveva indicato, e si pensa di far tenere a questi lavoratori concorsi nel prossimo triennio.Riteniamo che si tratti di una scelta positiva che va nella direzione da noi richiesta.Per evitare equivoci e’ opportuno completare questa indicazione con due norme: la proroga dei contratti, in caso di scadenza, per consentire ai lavoratori di sostenere i concorsi; lo sblocco del turn over. In questo modo si puo’ dare attuazione, senza residui problemi, all’assunzione del precari della pubblica amministrazione, risolvendo un importante problema occupazionale.





