Crisi: Scajola nega l’autunno caldo? Sarà un inverno freddo

OITBS-SCAJOLA-GAS-INTERVISTAI lavoratori invisibili che sono costretti a salire sui ponteggi o ad intraprendere lo sciopero della fame non sono frange estreme ma rappresentano il senso di solitudine e di abbandono di tante situazioni che vedono venir meno le certezze produttive e occupazionali e che stentano persino ad ottenere un tavolo di trattativa. Il governo, nella maggior parte dei casi assiste ma non interviene. Pensare che la nottata deve passare e che con qualche aggiustamento si risolva questa drammatica situazione di crisi e’ un grave errore di prospettiva. Purtroppo la crisi e’ di fronte a noi e i problemi occupazionali diventano ogni giorno piu’ drammatici.Il ministro Scajola  nega che ci sara’ un autunno caldo, forse perche’ lo teme. Dovrebbe invece preoccuparsi dell’inverno freddo’ che attende molte famiglie italiane che a causa di cassa integrazione, mobilita’ e licenziamenti faranno fatica ad arrivare alla fine del mese. Le bollette, il riscaldamento e i mutui si devono comunque pagare, ma il governo continua a negare risorse per ammortizzatori sociali efficaci e per il miglioramento del potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni. E’ ora di intervenire.