E’ prioritario occuparsi di problemi della crisi economica e sociale e occorre trovare misure immediate e concrete. Quando si parla di potere d’acquisto delle retribuzioni non bisogna dimenticare che un lavoratore a cassa integrazione di qualifica medio bassa, che percepisce mensilmente circa 1200 euro netti, passa a 750-800 euro: una decurtazione significativa, che riguarda attualmente mezzo milione di persone e che dovrebbe prevedere una modifica degli attuali tetti retributivi per diminuire la distanza tra il reddito pieno e quello percepito con la cassa integrazione. In secondo luogo, la prevista decisione di sospendere temporaneamente il pagamento dei mutui alle famiglie che si trovano in difficolta’ economica, deve anche stabilire in che modo le banche recuperano gli interessi maturati durante la sospensione delle rate. Sono tutte misure che , inserite in un piano generale di tutela dell’occupazione, del reddito e degli incentivi per lo sviluppo delle imprese, possono dare il segno di un intervento a favore di chi paga piu’ duramente la crisi economica.





