Dire che la crisi e’ alle nostre spalle e affermare che i prossimi mesi saranno difficilissimi per l’economia puo’ apparire come un controsenso. Quello che e’ certo e’ che, anche secondo il Centro Studi di Confindustria, il prossimo anno il tasso di disoccupazione arrivera’ quasi al 10%. Un dato estremamente negativo e preoccupante che divora i buoni risultati accumulati in un decennio. E’ positivo il fatto che il ministro Tremonti suggerisca di utilizzare i fondi Fas come unico contenitore per il Mezzogiorno, capace di stimolare la realizzazione di infrastrutture fondamentali e di contenere il credito d’imposta. Peccato che, fino a ieri, il governo abbia sequestrato queste risorse insieme a quelle del Fondo Sociale Europeo destinate alla formazione. La scelta di utilizzare fondi esistenti, anziche’ investire nuove risorse per gli ammortizzatori sociali, sta mostrando la corda perche’ del tutto inadeguata a fronteggiare una crisi drammatica. Occorre una svolta repentina nelle scelte del governo prima che sia troppo tardi.L’appuntamento della prossima legge finanziaria sara’ il banco di prova per il Partito Democratico e per l’opposizione per richiedere investimenti di risorse in tre direzioni: ammortizzatori sociali, potere d’acquisto di retribuzioni e pensioni, sostegno all’impresa.





