La proposta della Lega di fissare un tetto massimo di sei mesi di Cassa Integrazione nel 2010 per i lavoratori residenti non cittadini italiani e’ semplicemente una follia. In questo modo non solo si colpiscono i lavoratori oggettivamente piu’ deboli ma si crea una condizione di rottura del rapporto di lavoro che spingera’ inevitabilmente queste persone nel vicolo cieco della clandestinita’ e del lavoro nero. Politiche di questo genere sono profondamente discriminatorie e non aiutano le stesse imprese ed i lavoratori del Nord, che si finge demagogicamente di volere tutelare, a risolvere i gravi problemi che derivano dalla crisi. Infatti, un numero crescente di lavoratori al nero avra’ come semplice risultato quello di produrre un dumping sociale nei confronti dei lavoratori regolarmente assunti che vedranno messo in pericolo il loro lavoro e una concorrenza sleale verso le imprese trasparenti da parte di imprenditori senza scrupoli





