Continua la lotta dell’Italia che perde il lavoro e che non vede un futuro. Dalla Yamaha di Lesmo (Monza) alla Fiat di Pomigliano d’Arco i lavoratori testimoniano la loro volonta’ di risolvere i problemi occupazionali e produttivi dei loro stabilimenti. Trovo incomprensibile che nell’azienda di Monza la proprieta’ decida di non ricorrere alla cassa integrazione e preveda l’ immediata chiusura dell’attivita’, mentre per quanto riguarda Pomigliano si augura che il problema dei precari, che perderanno il lavoro fin dal prossimo fine del mese, si risolva al tavolo di confronto convocato con il governo.L’accumularsi di crisi aziendali che portano come risultato finale ai licenziamenti sottolinea l’esigenza che il governo definisca precise linee di politica industriale e che siano destinate nuove risorse agli ammortizzatori sociali, in un ottica di vera riforma che doti finalmente il nostro paese di un sistema universale di tutele





