Se, come dice l’Unione europea, le previsioni sul Prodotto interno lordo dell’Italia peggiorano nei prossimi mesi, insieme ai dati dell’occupazione, il miglioramento del debito e’ una magra consolazione. L’Europa deve cambiare rotta: nessuno nega il rigore ma, se manca la crescita, non saremo mai in grado di affrontare i problemi dell’occupazione. Mi auguro che i primi atti del Governo affrontino i temi piu’ urgenti: il finanziamento della Cassa integrazione in deroga, perche’ le risorse a disposizione delle Regioni sono ormai terminate; una correzione del sistema pensionistico per renderlo piu’ graduale e flessibile e un rifinanziamento del Fondo per la salvaguardia dei lavori rimasti senza reddito a seguito della riforma Fornero; piano straordinario per l’occupazione giovani per gli over 50 e i lavoratori in mobilita’, attraverso la diminuzione del costo del lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato.





