Il menu’ di proposte sul tema dell’occupazione giovanile illustrato a Parigi dal Ministro Giovannini e’ interessante e condivisibile se diventera’ una concreta proposta di Governo. Il tema della diminuzione del costo del lavoro per alcuni tipi di assunzione, ad esempio per i giovani e per gli ultra cinquantenni che hanno perso l’occupazione, e’ quello che richiedera’ le maggiori risorse per essere attuato. In primo luogo occorrera’ decidere se si vuole intervenire sull’intero stock del lavoro a tempo indeterminato o sulle nuove assunzioni che diventano stabili. La differenza di costo e le implicazioni sul mercato del lavoro non sono di secondaria importanza. Concordiamo con il ministro che l’apprendistato rappresenta uno strumento importante che va valorizzato e di cui va ampliato l’utilizzo: perche’, per andare in questa direzione, non si alza la soglia dei dieci dipendenti che attualmente da diritto ad una detassazione? Anche in questo caso si tratterebbe di una misura che prevede delle coperture finanziarie. Infine, sui contratti a tempo determinato riteniamo che sia giusto apportare alcune correzioni all’attuale normativa: la diminuzione degli intervalli tra un contratto a termine e quello successivo e’ sicuramente una strada da perseguire per favorire le assunzioni nell’attuale momento di crisi’.





