Riforma ammortizzatori abbia carattere di universalita’

Il vero intervento sul tema dell’occupazione, in particolare di quella giovanile, e’ quello relativo alla diminuzione del costo del lavoro. Si tratta di un cambiamento che ha bisogno di importanti coperture finanziarie, ma e’ l’unico che puo’ dare impulso alla crescita degli occupati. Anche la cosiddetta staffetta generazionale puo’ essere un contributo per andare nella stessa direzione, ma da sola non e’ risolutiva. Sara’ piu’ facile applicarla se verra’ contemporaneamente introdotto nel sistema pensionistico un criterio di flessibilita’ che consenta ai lavoratori piu’ anziani di aderire ad una formula meta’ lavoro – meta’ pensione, in cambio della quale prevedere l’assunzione a tempo pieno di un giovane con un contratto di apprendistato. Dal confronto avuto dalle commissioni parlamentari con le Regioni, emerge la necessita’ di monitorare i fabbisogni di cassa integrazione in deroga per il 2013, dopo il passo positivo compiuto con lo stanziamento di un ulteriore miliardo di euro. Una vera riforma degli ammortizzatori sociali per il futuro sara’ efficace soltanto se assumera’ un carattere di universalita’, superando le attuali differenziazioni esistenti tra dimensioni aziendali e diverse modalita’ di assunzioni.