Noi ci auguriamo che il superamento della procedura di infrazione e l’allentamento dei vincoli della spesa per investimenti che il nostro governo chiede all’Europa consentano di avere risorse sufficienti per soddisfare tutte le richieste: in caso contrario si rendera’ necessario individuare alcune priorita’. Per noi rimane essenziale, come ha detto il premier Letta, un piano straordinario per l’occupazione giovanile che diminuisca il costo del lavoro, abbassando l’incidenza del cosiddetto cuneo fiscale. Per incentivare un numero consistente di nuove assunzioni a tempo indeterminato, senza dimenticare accanto ai giovani coloro che hanno perso il lavoro dall’eta’ di cinquant’anni occorrono risorse significative valutabili intorno ad un miliardo di euro all’anno. Accanto a questo non va dimenticato che le risorse gia’ destinate dal governo alla Cig in deroga e ai contratti di solidarieta’, per quanto importanti e positive, non saranno sufficienti per il 2013. Il terzo punto da evidenziare e’ quello relativo alle pensioni che non vorremmo fossero dimenticate. Occorre introdurre un criterio di flessibilita’ del sistema che consenta con 35 anni di contributi di scegliere di andare in pensione a partire dai 62 anni di eta’. E’ necessario inoltre rifinanziare il fondo costituito con la legge di stabilita’ del governo Monti per ampliare la platea degli attuali 130mila lavoratori salvaguardati. La soluzione di questi punti rappresenta un atto dovuto nei confronti di un Paese che ha ben chiare le sue priorita’ economiche e sociali.





