Ha ragione il ministro Giovannini a proposito della riforma Fornero sul mercato del lavoro: essa non va smantellata ma occorre rivederla. Si possono sicuramente correggere alcune normative: sull’apprendistato, semplificando le procedure per l’assunzione; sui contratti a termine, riducendo l’intervallo tra un contratto e quello successivo; sulle partite Iva, congelando l’aumento dei contributi previdenziali anche per il 2014; sui centri per l’impiego, che vanno potenziati per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Quello che vorremmo suggerire al ministro Giovannini e’ che anche la riforma Fornero sulla previdenza va rivista, introducendo un criterio di flessibilita’ nel sistema (la possibilita’ di andare in pensione a 62 anni con 35 di contributi e con una lieve penalizzazione) e rifinanziando il Fondo dei cosiddetti salvaguardati al fine di ampliarne l’attuale platea di 130 mila lavoratori. Questi interventi- conclude Damiano- vanno rapidamente programmati.





