OTTO PUNTI COSTITUENTE IDEE, DAMIANO: PARTIRE DAI CONTENUTI

La fase congressuale del Pd deve avvenire  “dal basso, partendo dai contenuti e non dai leader”. Lo sottolinea Cesare Damiano, presentando alla Camera la proposta in otto punti della ‘Costituente delle idee’, un manifesto di contributo al percorso congressuale. “L’importante- prosegue- non e’ il destino di questo o quel leader ma il ruolo del Pd”. Rispetto al dibattito sulle regole Damiano auspica una “composizione, un compromesso” e chiede che sia “resa piu’ facile l’iscrizione che non deve essere una via crucis”.
Insieme a Vannino Chiti, Mimmo Luca’ e Pietro Folena, l’ex ministro del Lavoro sintetizza i punti della proposta che “si rivolge a tutte le aree del partito” e ha gia’ raccolto l’adesione di quaranta esponenti del partito, parlamentari e non. I primi punti riguardano il profilo di un partito “riformista e della sinistra plurale, aperto” in cui “va superata- si leggel’identita’
forzata tra segretario e leader di governo”. Un Pd  europeista e antiliberista. Poi, prosegue il documento, “siamo contro l’antipolitica e il populismo, per lo sviluppo sostenibile
e per la conciliazione tra produzione, occupazione e ambiente”. Al centro va nesso il lavoro “in tutte le sue declinazioni” e la “liberta’ solidale”. I promotori della Costituente delle idee, che promuovono una serie di incontri nel paese (a partire da Roma, Torino e Napoli), si dicono per un “governo parlamentare forte” per una legge elettorale che “assicuri governabilita’ e garantisca ai cittadini la sovranita’ delle scelte dei propri rappresentanti”. Bocciatura per il presidenzialismo e affermazione di una riforma della politica sono altri punti del progetto di costruzione di una sinistra che “sia davvero interprete delle aspirazioni reali e delle speranze del Paese”.