PENSIONI. DAMIANO: ARRIVATO IL MOMENTO DI LASCIARLE STARE

Ci ha particolarmente colpito l’editoriale di oggi del Corriere della Sera intitolato “Lasciate stare i pensionati” di Massimo Fracaro e Nicola Saldutti. Condividiamo il passaggio centrale dell’articolo:”…i pensionandi e i pensionati hanno il merito di aver fatto i sacrifici necessari per aiutare i conti pubblici. Ma e’ arrivato il momento di lasciarli stare. Di cercare altrove le risorse necessarie”. Parole sante”. Cosi’ Cesare Damiano, in una nota. “Aggiungiamo che, secondo una valutazione della Ragioneria dello Stato , i risparmi che si realizzeranno dal sistema pensionistico saranno , tra il 2020 e il 2060, di oltre 300 miliardi di euro. Una cifra colossale, che corrisponde al 15% del totale del debito pubblico italiano. Per questo riteniamo che non sia piu’ possibile fare cassa con la previdenza. Come ha detto il ministro Giovannini, dal primo gennaio 2014 verra’ ripristinata l’indicizzazione delle pensioni fino a sei volte il minimo, che varra’ anche per coloro che superano tale soglia. Da questo risultato, conquistato dal Partito Democratico nella Finanziaria del Governo Monti del 2012, non si puo’ tornare indietro. Sarebbe un grave danno per il Paese: ridurre ancora il potere d’acquisto e quindi i consumi di platee di pensionati, parte dei quali sta scivolando nella soglia di poverta’, sarebbe un grave errore sotto il profilo sociale ed economico. L’indicizzazione va mantenuta e va corretta la “riforma” Fornero per risolvere il problema dei cosiddetti esodati e per introdurre un criterio di gradualita’ e di flessibilita’ nel sistema previdenziale.