L.Stabilita’: Damiano, preoccupa voce tagli pensioni e sanita’

L’ipotesi dell’aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie, che passerebbe dal 20 al 22%, introdurrebbe un elemento di equita’ e favorirebbe l’incremento delle entrate dello Stato. Viceversa, desta preoccupazione la possibilita’ di nuovi tagli alla spesa sanitaria e al meccanismo di indicizzazione delle pensioni che dovrebbe andare in vigore dal primo gennaio prossimo”. Lo afferma il presidente della Commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd) commentando le ipotesi sulle decisioni che il Governo prendera’ oggi in Cdm e “sulle quali e’ opportuno mantenere un elemento di cautela”. “Abbiamo detto, in varie occasioni, che i pensionati hanno gia’ contribuito a sufficienza al risanamento del debito pubblico. Per quanto ci riguarda – afferma invece Damiano – la manovra si deve invece caratterizzare per un rilancio degli investimenti, per il taglio del cuneo fiscale e per la correzione del sistema previdenziale nel senso di una maggiore flessibilita’ e dell’estensione della platea dei lavoratori da salvaguardare in quanto rimasti senza reddito