La legge di Stabilita’ indica una strada positiva per quanto riguarda la diminuzione della pressione fiscale su imprese e lavoro”. Lo afferma Cesare Damiano (Pd), promettendo che sara’ comunque migliorata dal Parlamento. “Si tratta – dice a proposito delle norme varate ieri dal Cdm – di misure sicuramente diluite e di entita’ limitata, ma che segnalano una inversione di tendenza utile alle aziende ed ai lavoratori. Lo stesso discorso non si puo’ fare per quanto riguarda il capitolo pensioni. Il Governo rimette in discussione, anche se in misura parziale, l’indicizzazione delle pensioni che era stata definita nella legge Finanziaria del 2012. Un passo indietro grave che colpisce ancora una volta i pensionati, il cui potere d’acquisto e’ stato duramente indebolito nel corso degli ultimi anni. Per quanto riguarda i lavoratori cosiddetti esodati, nella legge di Stabilita’ e’ prevista una misura che consente di salvaguardarne altri 6.000: un numero troppo esiguo rispetto alla platea esistente che contraddice le dichiarazioni del Governo sulla disponibilita’ a risolvere definitivamente il problema. Infine, non c’e’ traccia di una proposta che riguardi l’introduzione di un criterio di flessibilita’ nel sistema previdenziale. Ci auguriamo che il Premier Enrico Letta consideri la rilevanza di questi aspetti sociali, anche perche’ si tratta di argomenti evidenziati nel suo discorso di insediamento alle Camere. Ci batteremo, nel corso dell’esame del provvedimento, per correggere ed integrare la proposta del Governo





