L. STABILITÀ. DAMIANO: VA CORRETTA SU PENSIONI E ESODATI

Nell’ esame della Legge di Stabilita’, che avverra’ nei prossimi giorni in Parlamento, sara’ necessario apportare alcuni correttivi. Per quanto riguarda le misure relative al taglio del costo del lavoro e’ importante che siano destinate principalmente a quei lavoratori dipendenti che percepiscono redditi medio bassi, ovvero coloro che hanno perso di piu’ il potere d’acquisto e sui quali sarebbe opportuno concentrare i maggiori vantaggi”. Lo dice Cesare Damiano, che prosegue: “In materia previdenziale, invece, si devono apportare diversi correttivi. Per l’indicizzazione delle pensioni si deve ripristinare quanto era previsto dalla Finanziaria del 2012 per le pensioni fino a sei volte il minimo, perche’ il Governo ha peggiorato la normativa che doveva decorrere dal primo gennaio del prossimo anno. Per il tema degli esodati, aver previsto nella Legge di Stabilita’ risorse per tutelare solo 6000 lavoratori non rappresenta una soluzione soddisfacente. In Parlamento si dovranno trovare le risorse per risolvere definitivamente il problema. Infine- conclude il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio- non c’e’ traccia di una proposta che riguardi l’introduzione di un criterio di flessibilita’ nel sistema previdenziale. Tutti argomenti evidenziati dal premier Letta sin dal discorso d’insediamento alle Camere che non si possono ignorare