L.STABILITA’. DAMIANO: GIOVANNINI PENSI A ESODATI E PENSIONI

Il ministro Giovannini, accanto alla battaglia per inserire nella legge di Stabilita’ un sostegno per gli oltre 4 milioni di poveri, dovrebbe anche battersi per avere nella stessa legge una soluzione al problema dei cosiddetti esodati e per l’introduzione di una norma di flessibilita’ nel sistema previdenziale, come promesso dal governo”. Lo dice Cesare Damiano, che prosegue: “Non sfugge al ministro che l’esistenza di centinaia di migliaia di persone rimaste senza reddito a causa della ‘riforma’ Fornero delle pensioni, ha prodotto nuovi poveri. Se questo problema si risolve riduciamo la platea dei cittadini che hanno bisogno di un’assistenza. Non comprendiamo come mai il governo continui a sottovalutare il tema delle pensioni: l’indicizzazione proposta dal 2014 non va bene perche’ mette di nuovo le mani nelle tasche dei pensionati; seimila nuovi salvaguardati nella legge di Stabilita’ non risolvono il problema; l’assenza di una misura di flessibilita’, a partire dai 62 anni di eta’ con 35 anni di contributi, e aver innalzato bruscamente l’eta’ fino a 67 anni, impedisce il turn-over nelle imprese e ai giovani di entrare nel mercato del lavoro. Non vorremmo che il governo- conclude il deputato Pd- sulla base delle sollecitazioni che giungono dall’Europa, pensasse di innalzare anche l’eta’ pensionabile delle donne per equiparala a quella degli uomini, magari destinando le risorse cosi’ risparmiate nuovamente al risanamento del debito. Si tratterebbe di uno scippo intollerabile, considerando che tra il 2020 e il 2060, soltanto dalle pensioni si risparmieranno oltre 300 miliardi di euro. Una cifra impressionante tutta a carico dello stato sociale