Come denunciato quest’oggi anche da Fabrizio Morri, il rischio che il Partito Democratico di Torino perda credibilita’ e quindi autorevolezza, si sta facendo ogni giorno piu’ intenso. Di fronte a tale consapevolezza non si comprende come lo stesso Morri, probabile futuro segretario, scelga di minimizzare una situazione che andrebbe invece approfondita proprio per fugare ogni dubbio circa il diffondersi di pratiche spregiudicate di ricerca del consenso”. Cosi’ i deputati torinesi Antonio Boccuzzi,Cesare Damiano, Umberto D’Ottavio, Elena Fissore, Andrea Giorgis, Anna Rossomando, Magda Zanoni, schierati al congresso con Gianni Cuperlo. ”Non si tratta di mettere in discussione la legittimita’ di una vittoria, ma di chiedere a chi sara’ chiamato a guidare il partito – chiunque esso sia- di adoperarsi con determinazione per stroncare sul nascere ogni forma di impropria influenza sul partito e ogni pratica che offenda la liberta’ e l’autonomia della partecipazione politica





