Lavoro: Damiano(Pd), Renzi non fa proposte di cambiamento

Matteo Renzi ha dichiarato in una intervista che ‘vanno azzerate le norme che regolano il mondo del lavoro e il sistema previdenziale’. Quando sento affermazioni di questo genere, alle quali non seguono proposte precise di cambiamento, mi viene la pelle d’oca. Troppe volte abbiamo assistito, in questi anni, al saccheggio dei diritti dei lavoratori e dei pensionati. E’ ora di dire basta e di indicare, non con gli slogan, la direzione di marcia che si vuole intraprendere”. Ad afermarlo e’ Cesare Damiano, deputato del Pd e presidente della Commissione Lavoro della Camera, dopo l’intervista di Matteo Renzi. ”Sulle pensioni, a differenza di Renzi, non ho mai condiviso la ”riforma’ Fornero e per questo -prosegue Damiano- ritengo che debba essere cambiata per porre riparo ai profondi guasti sociali che ha provocato. Sul tema degli esodati Renzi ha affermato che ”e’ un problema che esiste’. La mia proposta e’ che si adotti, per risolvere concretamente questo problema, il testo unificato della Commissione Lavoro della Camera, frutto di un confronto e di una convergenza unitaria di tutti i partiti. Renzi che cosa ne pensa?”. ”In secondo luogo afferma ancora Damiano-, se vogliamo modernizzare il sistema previdenziale, introduciamo una clausola di flessibilita’. Il Partito Democratico ha presentato una proposta: anche su di essa vorremmo un’opinione del Sindaco di Firenze. Infine, nella Legge di Stabilita’, il Governo propone un taglio alle indicizzazioni delle pensioni, mentre noi vorremmo che fosse mantenuta la soluzione che abbiamo trovato al tempo del governo Monti nella Finanziaria del 2012. Sul tema del mercato del lavoro pensiamo che sarebbe necessario mantenere, come dice l’Europa, la centralita’ del lavoro a tempo indeterminato e conveniamo sull’esigenza di disboscare l’enorme quantita’ di forme di assunzione proliferate dopo la legge Biagi: possiamo abolire il lavoro a chiamata, lo staff leasing, gli associati in partecipazione e anche il lavoro a progetto, valorizzando al massimo l’apprendistato e l’alternanza scuola lavoro. Siamo d’accordo che chi ha perso un lavoro e beneficia dell’indennita’ di disoccupazione debba accettare un’offerta di lavoro equivalente, altrimenti si deve prevedere la decadenza dalla tutela stessa. Adesso e’ giunto il tempo di passare dalle interviste e dagli slogan ad un tavolo di confronto di merito nel quale contenuti non improvvisati diventino la proposta del Partito Democratico. Utilizziamo l’enorme patrimonio di esperienza che ha caratterizzato la nostra battaglia politica e parlamentare di questi anni: noi siamo pronti ad un confronto di merito